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cultura e arte attorno al mistero pasquale 1° Marzo - 3 Maggio 2006
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SOSTENERE
Percorso Sostenere


Il percorso Sostenere attraversa in filigrana tutto il progetto Passio, proponendo, in ogni appuntamento pubblico, l'adesione a una concreta azione di solidarietà, consistente in una raccolta di fondi a favore della popolazione della Georgia per sostenere l'attività di un poliambulatorio della capitale Tbilisi, gestito da Caritas Georgia, che offre assistenza sanitaria gratuita alle fasce sociali più povere dello stato ex-sovietico. Tale azione di solidarietà assume, all'interno del progetto, profonda valenza pedagogica come espressione di una fraternità umana, fondata sulla consapevolezza della comune fragilità e sull'imitazione del gratuito donarsi di Cristo, che diviene segno di speranza per un mondo migliore. In ogni appuntamento del progetto Passio è ricordata la solidarietà con la situazione di povertà della Georgia e viene distribuita una busta per contenere le offerte di chi prende parte alla condivisione non solo estetica, etica e celebrativa dell'appuntamento ma anche della dimensione solidale.

Perché la scelta della Caritas georgiana come destinataria della raccolta di fondi promossa nell’ambito progetto Passio? La risposta sta nell’estrema povertà in cui versa la popolazione georgiana.

Nell'era sovietica la Georgia era, nell'URSS, meta di vacanze, a causa del clima favorevole e della ricchezza del patrimonio naturale, con un'abbondante e varia produzione agricola e una fiorente attività industriale di produzione di mobili. Il sistema sovietico gestiva il funzionamento dell'economia e di ogni altro aspetto della vita sociale, garantiendo a tutti lavoro, istruzione, assistenza sanitaria: la qualità della vita e dei servizi assicurati era complessivamente piuttosto bassa, ma tutto funzionava. Con il crollo del regime sovietico, l'organizzazione sociale si è improvvisamente disgregata. Tutto ciò che era di proprietà dello stato è stato incontrollatamente privatizzato dall'oggi al  domani: tutti i terreni e le fabbriche sono stati venduti, per pochi soldi a chi aveva disponibilità finanziarie, cioè al 3% della popolazione (formato in gran parte da ex dirigenti del partito), che ora detiene tutta la ricchezza del paese. La gestione dell'economia, la manutenzione delle infrastrutture e l'erogazione dei servizi sanitari sono state improvvisamente affidate alla cura dei privati, e non più offerte gratuitamente, ma a pagamento. Energia elettrica, gas, trasporti sono così venuti improvvisamente a mancare, decretando il tracollo di un'economia basata, in assenza di materie prime nel territorio nazionale, sull'approvvigionamento dall'estero. La popolazione si è trovata così a fronteggiare una situazione di grave povertà, dovuta all'assenza di lavoro e alla contemporanea cessazione della gratuità dei servizi forniti dallo stato sovietico, ora assoggettati alla legge del mercato, dominato dal monopolio della minoranza ricca. Lo stipendio medio di un adulto georgiano ammonta a circa 30 $, corrispondente - secondo le Nazioni unite - alla soglia della povertà assoluta. In questa situazione i più penalizzati sono i bambini e gli anziani, impossibilitati a provvedere autonomamente a sé stessi. Molti ragazzi e ragazze sono abbandonati a sé stessi, costretti alla prostituzione, privi di istruzione e di una speranza di una vita migliore. Gli anziani, con l'infima pensione di 14 $ al mese garantita dalle casse statali, non possono provvedere alle minime necessità vitali.

Caritas Georgia è un organismo della Chiesa Cattolica, promosso dalla Caritas Internazionale nel 1992 nell'ambito di un'azione di sostegno alla grave situazione di povertà delle repubbliche ex sovietiche. La costituzione di una nunziatura apostolica in Georgia e l'aiuto economico delle chiese di Danimarca e Germania consentirono di attivare i primi aiuti a favore della popolazione povera, gestiti dalla nascente Caritas Georgiana. Il 1995 vide la nascita di un primo ufficio della Caritas nella capitale georgiana, Tbilisi, e l'attivazione di una mensa umanitaria e di un primo ambulatorio medico. Nel 1996 iniziano le prime attività a favore dei giovani e della loro formazione e la garanzia di alcuni posti di lavoro con la costruzione di un panificio per il rifornimento giornaliero di pane per le mense Caritas. Negli anni successivi le attività caritative si ampliano e si moltiplicano, grazie agli aiuti internazionali e all'impegno di religiosi, volontari e di personale assunto in loco.

Tra le molteplici attività attualmente presenti, di particolare importanza sono quelle della mensa, che serve 100 pasti caldi al giorno alle persone bisognose, specialmente anziani, l'assistenza medica offerta dal Poliambulatorio, già funzionante e di cui si sta ultimando la costruzione, l'educazione e formazione dei giovani offerte da un Centro giovanile, che offre alloggio a chi è senza famiglia e fornisce strumenti per prepararsi all'esercizio di un lavoro.

Caritas Georgia offre aiuto a tutti, sia cattolici che ortodossi (i quali rappresentano la maggioranza) che a non credenti o credenti di altre religioni, guardando innanzitutto alla persona e al suo stato di bisogno, con un'opera improntata ad onesto e sincero spirito ecumenico.

Oltre al fornire assitenza alle fasce più deboli, Caritas Georgia mira alla ricostituzione di un tessuto produttivo, che dia nuova speranza di vita superando l'inerzia sociale, la corruzione imperante della burocrazia e il rifugio nell'abuso di alcool in cui molti si rifugiano.

Tutta l'attività caritativa sopra descritta è affidata alla generosità degli aiuti internazionali, in una fratellanza e solidarietà tra i popoli che si ponga come gesto emblematico del cambiamento di mentalità richiesto dal Vangelo, che chiama ogni uomo e ogni sistema sociale a rivedere profondamente i propri criteri di giudizio e la scala dei valori alla luce dell'amore del Cristo, che dona la sua vita per il bene di ogni uomo.

La solidarietà con la Caritas georgiana assume perciò ruolo di grande rilievo pedagogico all’interno del cammino di preparazione al Convegno ecclesiale nazionale di Verona (16-20 ottobre 2006), di cui Passio è strumento, diffondendo nella compagine sociale la consapevolezza della povertà di un popolo e la motivazione a condividerla nella solidarietà, segni profetici della speranza cristiana si cui si incentra il convegno scaligero, significamente intitolato “Testimoni di Gesù Risorto, speranza del mondo”.



Documenti allegati:
- Passio 06 buste raccolta fondi.pdf
Tbilisi, Sala di aspetto nel Poliambulatorio della Caritas
Alcune giovani volantarie accudiscono un'anziana
Una dottoressa del Poliambulatorio
Lavori di costruzione del Poliambulatorio
La mensa dei poveri
Anziani in coda per il pasto
La consumazione del pasto nel refettorio
Cantiere per la costruzione di nuove strutture
Il Poliambulatorio
Una visita medica

 
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