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Anno 2007 |
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Sono stati trovati 216 audio
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10 mag 2007
Poco dopo la sua ordinazione, S. Luigi Maria da Montfort sognò "una piccola compagnia di sacerdoti" - la Compagnia di Maria - consacrati alla predicazione di missioni ai poveri sotto la bandiera della Vergine Santa. Col passare degli anni crebbero i suoi sforzi per assicurarsi delle reclute che si dedicassero a tale compito. La preghiera che egli stesso compose, probabilmente verso la fine della sua vita e che porta il nome di "Preghiera Infuocata", è un grido del cuore che rivolge a Dio perché realizzi il suo sogno. La preghiera descrive il genere di "apostoli" che va cercando e che, nella sua visione dell’avvenire, saranno particolarmente necessari quando giungerà l’epoca che nel Trattato della vera devozione (nn. 35, 45-58) chiama gli "ultimi tempi". In questa preghiera, che premette alle regole dei missionari della Compagnia di Maria, il Montfort tocca il vertice della sua esperienza spirituale. È una preghiera che è allo stesso tempo una rivelazione e una memoria, più esattamente una memoria di rivelazione. Una rivelazione che è intuizione di verità raggiunta attraverso un’assidua contemplazione e ispirata dalla Scritture, e una memoria che, scandita dal ritmo incalzante del Salmo 73 «Ricordati, Signore .. della comunità che ti sei acquistato nei tempi antichi», torna agli eventi costitutivi della salvezza per chiedere l’intervento divino, a cui si chiede con insistenza: «Rinnova i segni e compi altri prodigi». La missione della «Nuova Compagnia» è così dilatata alle dimensioni della storia della salvezza, radicata nel dinamismo di amore e di missione salvifica della Santissima Trinità, rivelatasi appieno nell’incarnazione del Figlio. Si rimane stupiti dall'ansia ecumenica ed universale che prorompe dagli accenti di questa preghiera, e dall'attesa di un’imminenza di grazia che ci sovrasta e sfocia nella fede, nella speranza di un rinnovamento di tutta la Chiesa. Accenti e toni che hanno meritato a questa preghiera l’attuale titolo di “Preghiera infocata”, attribuitale per la prima volta in un’edizione olandese del 1818 del “Trattato della vera devozione a Maria” del Montfort.
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04 mag 2007
Irene Abis
La figura e l'opera di Madeleine Delbrel sono presentate alla luce dei suoi scritti pubblicati in lingua italiana.
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03 mag 2007
Ciclo di incontri:
Voci e immagini per un dialogo interculturale
Khaled Fouad Allam
La diaspora dell'Islam pone questa religione di fronte alle problematiche inedite, sconosciute all'epoca in cui il mondo islamico coincideva semplicemente con gli stati arabi. L'essere minoranza in un'altrui cultura provoca una radicalizzazione di alcune pratiche esteriori (il velo, la barba, le norme nella preparazione dei cibi), che è sintomo dell'incompiutezza dell'elaborazione di una relazione vitale tra la spiritualità islamica e una nuova cultura islamica adatta al mutato contesto vitale, che faciliterrebbe un'autentica integrazione degli islamici nelle nostre società europee. Un maggiore inserimento nel tessuto sociale, che passa anche attraverso un impegno politico nelle istituzioni repubblicane è uno degli elementi che possono favorire il processo di integrazione e di positiva elaborazione culturale, contrastando il clima di sospetto che sempre circonda l'immigrato e un clima dell'islam internazionale dominato da una mentalità antidemocratica e all'intepretazione fondamentalista del Corano, che soffoca un pensiero teologico liberale nell'Islam attuale.
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28 apr 2007
Ciclo di incontri:
Esegesi del Nuovo Testamento: Lettere cattoliche e Apocalisse
don Silvio Barbaglia
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27 apr 2007
Ciclo di incontri:
Esegesi del Nuovo Testamento: Lettere cattoliche e Apocalisse
don Silvio Barbaglia
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27 apr 2007
Ciclo di incontri:
Esegesi del Nuovo Testamento: Lettere cattoliche e Apocalisse
don Silvio Barbaglia
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24 apr 2007
Ciclo di incontri:
Prendi e leggi! La Bibbia nel cuore della cultura occidentale
don Silvio Barbaglia
Si tracciano gli elementi fondamentali per un’esegesi del Vangelo che ne faccia emergere i significati più profondi senza perdere il senso primo. Il Vangelo diventa così istruttivo, intuito nella sua stessa modalità narrativa, della fede cristiana, che procede dai segni visibili per intuire l’invisibile. Si interpreta poi il Prologo del Vangelo situandolo nel contesto di una lettura del primo capitolo della Genesi effettuata secondo la tradizione ebraica. Emerge così chiara l’identità delle espressioni Logos (verbo), phos (luce) e zoè (vita) riferite alla persona di Cristo, che nella sua persona e nell’incarnazione inaugura una nuova alleanza di Dio con l’umanità che porta a compimento e risignifica la storia precedente e il futuro.
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21 apr 2007
Ciclo di incontri:
Esegesi del Nuovo Testamento: Lettere cattoliche e Apocalisse
don Silvio Barbaglia
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20 apr 2007
Barbara Tosi,
Alessandro Martinetti
Le problematiche del mondo del lavoro sono esaminate con attenzione al contesto sociale del comune di Cameri e alla luce della Dottrina sociale della Chiesa.
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20 apr 2007
Ciclo di incontri:
Esegesi del Nuovo Testamento: Lettere cattoliche e Apocalisse
don Silvio Barbaglia
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20 apr 2007
Ciclo di incontri:
Esegesi del Nuovo Testamento: Lettere cattoliche e Apocalisse
don Silvio Barbaglia
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20 apr 2007
Ciclo di incontri:
Esegesi del Nuovo Testamento: Lettere cattoliche e Apocalisse
don Silvio Barbaglia
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18 apr 2007
Ciclo di incontri:
Homo Faber. Prospettive sul lavoro in Italia e nel mondo
Luca Azzoni
Luca Azzoni, alla luce dell'esperienza maturata nell'ILO (International Labour Organization) analizza i problemi della delocalizzazione, dello sfruttamento, della formazione, della sicurezza sul lavoro che caratterizzano lo scenario mondiale.
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17 apr 2007
Ciclo di incontri:
Prendi e leggi! La Bibbia nel cuore della cultura occidentale
don Silvio Barbaglia
Si forniscono indicazioni bibliografiche e elementi relativi alla datazione, al luogo di scrittura e al lessico del Vangelo, per dedicarsi infine al problema relativo all’autore del testo, che non sarebbe da identificare con Giovanni figlio di Zebedeo, ma sarebbe un membro dell’aristocrazia sacerdotale di Gerusalemme, segretamente discepolo di Gesù e unitosi al gruppo dei discepoli in seguito alla sua morte e risurrezione.
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16 apr 2007
Antonio Petagine,
Luca Borghi,
Massimo Marassi
Antonio Petagine, ricercatore di filosofia presso l'Università Cattolica di Milano, presenta il suo testo "Profili dell'umano. Lineamenti di Antropologia filosofica", pubblicato per l'editore Franco Angeli, nato dall'esperienza dei corsi che l'autore svolge da diversi anni nei Collegi della Fondazione Rui per gli studenti delle più diverse facoltà universitarie. Perché si agisce? Quanto contano la razionalità e la volontà nella nostra esistenza? Qual è il ruolo delle passioni? Che cosa chiediamo agli altri, entrando in relazione con loro? Chi sono io? A Queste domande, e alle risposte offerte dalla filosofia nella cultura occidentale, è dedicato il testo di Petagine che, in pagine non astruse né astratte, si rivolge in particolare a chi non si occupa professionalmente di filosofia, ma che cerca una bussola per orientare la propria vita e profili dell'umano, in forza dei quali rispondere alle numerose sfide culturali e professionali di oggi.
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16 apr 2007
Ciclo di incontri:
inMEDIA, Laboratorio permanente di aggiornamento multidisciplinare
Elena Arpino,
Alessandra Pedrazzini,
Andrea Milan,
Benedetta Rosina,
Filippo Lattanzio
"Il trionfo del corpo": questo il fenomeno che, secondo la tesi recentemente sostenuta dal saggista Hervé Juvin, caratterizza la nostra epoca, in cui, tramontate le ideologie ed affievolendosi l’appeal della religione cristiana, resta spazio solo per un individualismo in cui l’uomo vede nel proprio corpo un valore assoluto, in funzione del quale orientare scelte, investimenti, comportamenti. E' veramente così? Ed è una nuova conquista, o l'inizio di una nuova schiavitù? L’espressione artistica, esplorata nelle sue multiformi espressioni – arti figurative, fotografia artistica, cinema, ma anche moda, pubblicità e sport – consente di gettare uno sguardo nelle profondità della spiritualità della nostra epoca, per cogliere, senza mediazioni intellettualistiche e morali, il modo si sentire dell’uomo contemporaneo e il suo rapportarsi alla vita, rivelando potenzialità, debolezze e contraddizioni che, nella rappresentazione del corpo, simbolo e metafora dell’uomo, appaiono in tutta la loro evidenza. Ne emerge un quadro complesso e contraddittorio, che conferma parzialmente le tesi di Juvin e sollecita ulteriori chiavi di lettura del vissuto dell'uomo d'oggi.
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14 apr 2007
Ciclo di incontri:
Esegesi del Nuovo Testamento: Lettere cattoliche e Apocalisse
don Silvio Barbaglia
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