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SIMON PIETRO E IL CANTO DEL GALLO. Antonio Rosmini e il prezzo della Verità: per una coscienza critica nella Chiesa e nella società
Documentazione
Documentazione evento:
PIETRO E ROSMINI: LA FEDE SI INTERROGHI, PER ILLUMINARE L’UOMO
Invito all’autocritica e testimonianza evangelica nella Chiesa di ieri e di oggi

Simon Pietro e Antonio Rosmimi. Che cosa hanno in comune questi due personaggi, divisi da secoli di storia, così lontani nel tempo? La Chiesa è colta in Pietro nel suo entusiasmo di seguire il Signore, ma impietosamente fotografata nei suoi difetti, mentre Rosmini con la sua opera “Le cinque piaghe della Santa Chiesa” ne interpreta la voce critica, che mette in luce le manchevolezze che la rendono meno fedele a Cristo. È la notte a fare da sfondo agli avvenimenti cruciali, nella vita sia di Pietro che di Rosmini: nella notte del Venerdì santo Pietro rinnega Gesù per tre volte, e al canto del gallo, memore della predizione del Maestro, piange pentito; nella notte Rosmini apprende che “Le cinque piaghe” sono state inserite dal Vaticano nell’Indice dei libri proibiti. Il confronto tra le due figure è stato il tema di discussione del talk show che, mercoledì sera, ha visto impegnati, presso l’Auditorium Del Monte del Seminario di Novara, don Bruno Maggioni, biblista, padre Umberto Muratore, direttore del Centro Internazionale di studi rosminiani, e mons. Renato Corti, vescovo di Novara. Rosmini esortava la Chiesa - ha evidenziato padre Muratore - a purificare sé stessa per svolgere un ruolo di protagonista nel mondo della cultura e guidare i fermenti e i cambiamenti profondi in atto in quell’epoca. Una “carità intellettuale” cui la Chiesa è sempre chiamata, e che è esercizio normale per la fede cristiana che – ha ricordato don Maggioni – è in confronto costante con la realtà e le domande che essa pone all’uomo. Una carità del pensiero di cui c’è grande bisogno, ha affermato Corti, e che spetta al cristiano adulto e maturo elaborare, traducendo la propria fede in un comportamento e in un linguaggio coerenti che mostrino la rilevanza umana del Vangelo. Il cristiano – ha concluso Maurizio de Paoli, conduttore dell’incontro –deve offrire il suo contributo di pensiero al mondo, fiducioso del fatto che, contrariamente a quanto vorrebbero far credere i media laici, esso è ancora disposto a lasciarsi interrogare dal messaggio cristiano.
(br)

Documenti:
20 feb 2008
Ente Promotore: La Nuova Regaldi (Associazione Culturale Diocesana)
Ciclo di Incontri: Passio 2008

Le "Cinque Piaghe" di Antonio Rosmini: attualità di un testo profetico apri file doc

Ufficio Stampa Passio 2008

L’autocritica della Chiesa, nel desiderio di una più autentica fedeltà a Cristo

Un libro scomodo, che al Rosmini a causato molti guai, ma che resta ancor oggi di prezioso stimolo alla Chiesa perché torni periodicamente a interrogarsi sulla propria autenticità nella sequela del Signore. Tra le provocazioni più attuali, la necessità della formazione di un clero attento alla cultura odierna e alla sua rilettura evangelica e il problema dei rapporti con i poteri mondani, scottante nei Paesi soggetti a regimi non democratici, ma non trascurabile anche in Italia, dove la Chiesa è da alcuni accusata di ingerire, come potente lobby, nella vita politica, e di adoperarsi nell’ottenimento di privilegi.
20 feb 2008
Ente Promotore: La Nuova Regaldi (Associazione Culturale Diocesana)
Ciclo di Incontri: Passio 2008

Da San Pietro a Giovanni Paolo II, l'autocritica della Chiesa apri file doc

Ufficio Stampa Passio 2008

Dalla notte dell’arresto di Gesù, alle Cinque piaghe del Rosmini, ai giorni nostri: quando la Chiesa chiede perdono

Dall’episodio del rinnegamento di Pietro e della sua presa di coscienza fino alla richiesta di perdono di Giovanni Paolo II per la Chiesa nella Giornata del Perdono del Giubileo 2000, passando per “Le cinque piaghe della Santa Chiesa” di Antonio Rosmini: l’autocritica della Chiesa, nella ricerca di Cristo.
20 feb 2008
Ente Promotore: La Nuova Regaldi (Associazione Culturale Diocesana)
Ciclo di Incontri: Passio 2008

Io, traditore, rinato dall'amore di Cristo apri file doc

Ufficio Stampa Passio 2008

Intervista immaginaria a Simon Pietro

Tradimento, vergogna, pianto, che l’amore di Cristo tramuta in nuovo vita. Pietro rievoca la sua esperienza con gesù, fino alla notte, in cui, rinnegatolo tre volte, scopre l’amore infinito di Colui che offre se stesso fino alla morte, salvando con il suo perdono.
20 feb 2008
Ente Promotore: La Nuova Regaldi (Associazione Culturale Diocesana)
Ciclo di Incontri: Passio 2008

La fede: un patrimonio da pensare e comunicare apri file doc

Ufficio Stampa Passio 2008

Intervista a mons.Renato Corti

“Pensare” la fede. Questo l’invito di mons. Corti nella lettera pastorale Rivestitevi di Cristo, che rivolge ai cristiani, chiamati a vivere la loro fede con maturità perché possa essere umanamente comunicabile e condivisibile. L’esempio da seguire è quello di Rosmini, santo perché pensa la fede e la comunica, passando attraverso le categorie della ragione.
20 feb 2008
Ente Promotore: La Nuova Regaldi (Associazione Culturale Diocesana)
Ciclo di Incontri: Passio 2008

Rosmini: difendere la verità, missione della Chiesa apri file doc

Ufficio Stampa Passio 2008

Intervista a padre Umberto Muratore

Una filosofia “radicata nelle viscere del cristianesimo” è necessaria contro le derive della ragione di ieri e di oggi. Un compito di “carità intellettuale” cui la Chiesa è chiamata per illuminare una ragione, che lasciata a sé stessa, oscilla tra il delirio di onnipotenza del soggettivismo e il suicidio del nichilismo, e per difendere l’immagine di uomo, “persona” non riducibile ad isolato “individuo”.
20 feb 2008
Ente Promotore: La Nuova Regaldi (Associazione Culturale Diocesana)
Ciclo di Incontri: Passio 2008

Pietro e la Chiesa: dal tradimento alla redenzione, per la testimonianza apri file doc

Ufficio Stampa Passio 2008

Intervista a don Bruno Maggioni

Le tentazioni di Pietro parlano delle tentazioni della Chiesa di oggi: l’affermare il Vangelo con i metodi umani, il seguire Cristo senza correre rischi, il contare sulle proprie forze. La Chiesa è chiamata ad essere coscienza critica della società, grazie alla coerenza con il Vangelo, che, pur nei limiti della sua umanità, può darle la forza e il coraggio di seguire Cristo fino al dono di sé.
Audio:
Video:
20 feb 2008
Ciclo di Incontri: Passio 2008

Simon Pietro e il canto del gallo. Antonio Rosmini e il prezzo della Verità guarda il video

Mons. Renato Corti Don Bruno Maggioni , Padre Umberto Muratore ,

“Prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte”. Così disse Gesù a Simon Pietro, nella notte in cui, tradito e abbandonato dai discepoli, fu condotto a morte. La Chiesa ha rinnegato e tradito più volte il suo Signore, nella storia. E come il canto del gallo chiamò san Pietro alla coscienza del proprio peccato e alla richiesta di perdono, così la voce di Antonio Rosmini, nell’opera “Le cinque piaghe della Santa Chiesa” ha richiamato la Chiesa a una profonda revisione del proprio operato. Un testo scomodo che, quando fu pubblicato, nel 1848, causò molti guai al Rosmini, e che stimola anche la Chiesa di oggi a un’autocritica salutare perché sia più autenticamente fedele a Cristo.
20 feb 2008
Ciclo di Incontri: Passio 2008

Intervista a Mons. Renato Corti guarda il video

Mons. Renato Corti

“Pensare” la fede. Questo l’invito di mons. Corti nella lettera pastorale Rivestitevi di Cristo, che rivolge ai cristiani, chiamati a vivere la loro fede con maturità perché possa essere umanamente comunicabile e condivisibile. L’esempio da seguire è quello di Rosmini, santo perché pensa la fede e la comunica, passando attraverso le categorie della ragione.
20 feb 2008
Ciclo di Incontri: Passio 2008

Intervista a padre U. Muratore guarda il video

Padre Umberto Muratore

Una filosofia “radicata nelle viscere del cristianesimo” è necessaria contro le derive della ragione di ieri e di oggi. Un compito di “carità intellettuale” cui la Chiesa è chiamata per illuminare una ragione, che lasciata a sé stessa, oscilla tra il delirio di onnipotenza del soggettivismo e il suicidio del nichilismo, e per difendere l’immagine di uomo, “persona” non riducibile ad isolato “individuo”.

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